venerdì 9 giugno 2017

incaute condivisioni

dopo la mattinata di ieri passata al Polo Tuscolano, di fronte a Cinecittà, in una specie di cattedrale nel deserto, tutta popolata da donne in divisa che discettavano dei problemi del web in relazione ai minori, ho scoperto che il mio modo di essere connessa è più sconsiderato di quello di un bambino di dodici anni. Racconto i fatti miei come se scrivessi su un diario chiuso a chiave; do un sacco di coordinate riguardo a chi sono, dove vivo, che lavoro faccio; non considero che gli effimeri giudizi che esprimo resteranno potenzialmente in rete per sempre. Quindi sono tornata a casa e ho chiuso il blog, provato a cancellare tutto quello che potevo? Macché. Solo una mole spropositata di lavoro mi ha impedito oggi di condividere l'ultima teoria che ho formulato sul mio traballante matrimonio. Se ne riparla (sconsideratamente) un altro giorno.

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