martedì 20 giugno 2017

Un adulterio

dopo aver esplorato nella Scuola cattolica il tema della sessualità propria e dei propri coetanei, Edoardo Albinati torna sul tema, affrontando uno degli argomenti letterari per eccellenza, l’adulterio, e proprio  Un adulterio s’intitola il suo libro uscito da Rizzoli. Erri e Clementina sono a Ponza per un week end settembrino. Scopriremo che si conoscono da poco: si sono conosciuti a una festa in cui erano andati senza i rispettivi coniugi, si sono visti quattro o cinque volte e non hanno mai passato una notte insieme.  Non è un’avventura spensierata quella si consuma sull’isola, nonostante l’ardore sessuale dei due ancora giovani protagonisti. Il borsone che Clementina ha riempito con le sue cose, la fa sentire come un ladro con la refurtiva;  per Erri il contatto con il corpo di lei è “tentacolare” e i suoi capelli gli appaiono come “tentacoli”; il blu è “insensato”, il cielo è “muto”.  Mentre lui va veloce in motorino, lei immagina di cadere, urlare, ustionarsi; quando la stringe forte pensa di essere una bambola che si rompe in pezzi; prima di lasciarlo Clementina invita Erri a “ibernare” il loro rapporto, a “sigillare” quello che è successo, gli dice che lui le ha fatto tutto tranne ucciderla.  Una volta stabilito l’ambito metaforico di tipo tombale, Albinati analizza le diverse reazioni dell’uomo e della donna rispetto al tema del tradimento. All’inizio ci presenta Clementina più propensa a soffrire al pensiero della moglie di lui, più distaccata dal proprio marito, e intenta a chiedersi se Erri sia uno qualunque o una persona speciale; poi rovescia le carte e ci descrive il personaggio femminile pronto a rientrare nella sua vita come un guanto, e il personaggio maschile intento a farsi il film di una vita alternativa. In fondo l’adulterio in questo libro non è che lo specchio di un’ineludibile insoddisfazione di fondo: a chi basta essere quello che ha voluto essere in un certo momento, quante parti di noi soffochiamo pur di condividere la nostra esistenza con  quella di un altra persona?    

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