martedì 27 giugno 2017

Voci fuori campo

torna in libreria per Sur, nella traduzione di Federica Aceto, rivista, Voci fuori campo della scrittrice scozzese Ali Smith. Il tema, molto classico, è quello di un gruppo familiare sconvolto dall’arrivo di un estraneo, ma lo svolgimento è ricco di originalità, anche grazie alla pluralità di stili messa in campo dall’autrice.  Gli Smart hanno affittato una villetta nel Norfolk e ne sono tutti molto delusi: alla dodicenne Astrid fa schifo tutto quello che vede e si nasconde dietro la sua telecamera per riflettere sulla bruttezza che la circonda; suo fratello Magnus è in piena crisi per il suicidio di una compagna di scuola, la cui foto da lui modificata ha girato sui social media; la madre Eve non riesce a scrivere, anche se la sua serie di interviste impossibili a persone comuni morte ha avuto un grande successo; il patrigno Michael spende le sue energie nel sedurre le studentesse più che nel preparare le sue lezioni di letteratura.  Ambra si fa trovare in casa loro e ognuno pensa che sia stata invitata dagli altri. Ha circa trent’anni, un’aria fascinosa e trascurata insieme (Astrid nota che sembra non essersi mai depilata), dice la verità con tanta spudoratezza che nessuno le crede (ho trovato Magnus che si stava impiccando in bagno, se ne esce a tavola, e tutti ridono, ma che sia andata proprio così il lettore lo sa).  Magnus perde con Ambra in modo esaltante la verginità; Astrid si libera grazie a lei della telecamera che la schermava dal modo, Eve e Michael sono così turbati dalla sua presenza da cambiar vita. Un finale così e così (ma compensato dal folgorante inizio dedicato al concepimento di Ambra nel bar di un cinema: un capriccio, un mistero con sottofondo cinematografico.)    

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