mercoledì 5 luglio 2017

cercata e respinta

più si approssima la sua partenza per Milano più la figlia manifesta l'attaccamento alla mamma (oggi al mare ha persino invitato il nonno a pranzo, chiedendomi la ricetta della pasta con la ricotta). Al contrario il figlio diventa ogni istante più orso (non venire al mio esame orale, non ti ripeto la tesina, non leggo gli indifferenti di moravia). Lui sembra un prigioniero impaziente di uscire dalla gabbia, lei una migrante già piena di rimpianti. E io finisce che do il tormento a interlocutori occasionali come gli scrittori, propinando a fine intervista variazioni sul tema madre abbandonata. Se a un certo punto diserteranno piazza cavour sapete perché.  

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