sabato 1 luglio 2017

LaRose

terzo romanzo che leggo di Louise Erdrich (ma suo quindicesimo), LaRose, tradotto da Vincenzo Mantovani per Feltrinelli, è un libro straordinario, uno di quelli che fai fatica a posare mentre lo stai leggendo e che ti continua a ronzare tra i pensieri dopo che l'hai finito. Si apre con un tragico incidente:   Landreax, un fisioterapista indiano, spara ad un cervo; questo scappa e a cadere ucciso è Dusty, il bambino dei vicini. Landreaux e sua moglie Emmaline decidono di cedere a Peter e Nola, i genitori della vittima, il loro ultimo figlio, LaRose, secondo una vecchia usanza della tribù. La dolorosissima scelta non placa gli animi: Nola continua a oscillare tra il bisogno di aggrapparsi a LaRose e il desiderio di togliersi la vita, mentre Emmaline è a sua volta straziata e non riesce più a voler bene al marito e svolgere il suo lavoro di recupero dei ragazzi problematici. Siamo in North Dakota alla fine del 1999. I protagonisti di questa storia, in cui lutto e vendetta si mescolano in un intreccio pieno di suspense, sono molti; oltre alle due coppie molto ben caratterizzate, ci sono gli altri quattro figli di Landreaux (di cui uno adottivo); c'è Maggie, la sorella di Dusty, un meraviglioso personaggio di undicenne bizzosa e sensibile, in bilico tra divenire una teppista o una persona piena di energia positiva; c'è padre Travis, quarantaseienne ex marine, che insegna arti marziali ai ragazzi, si tormenta al ricordo degli amici morti in Libano e ama di nascosto Emmaline; c'è Romero, amico d'infanzia di Landreaux, fuggito con lui da scuola, finito ai margini della società con uno spaventoso desiderio di rivalsa. E poi c'è la catena delle antenate indiane di nome LaRose, donne tutte dotate di un dono particolare che il ragazzino continua a incarnare, quello di capire il dolore degli altri, cercando ogni mezzo per vincerlo. Pur facendo riferimento a un mondo, quello degli indiani di oggi in America, che pochi conoscono, Erdrich riesce a dare valore universale alle vicende che narra e a conquistare il lettore.

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