mercoledì 9 agosto 2017

in coda a Toronto

la prima barca a partire per le cascate del Niagara era alle otto e noi ci siamo mossi per tempo per evitare file. In breve la barca si è riempita, ma non c'era alcun affollamento, in quei posti la vita notturna attira molto e la mattina si dorme. Arrivare sotto lo scroscio non è male, ci si bagna un po' e si prova l'emozione di vedere da vicino l'acqua che cade con grande potenza e gli arcobaleni che si formano sulla sua scia. Felici di aver fatto il giro e felici di partire per Toronto. Qui in entrata ci ha accolto un traffico congestionato sotto un lunghissimo cavalcavia decrepito: non il miglior modo di presentarsi di una città. Poi ho mangiato i miei adorati waffles con lo sciroppo d'acero e mi sono rinfrancata. A piedi abbiamo raggiunto la piazza dove ci sono la CN Tower, una delle più alte al mondo, e l'acquario. Avevamo deciso di dedicare il pomeriggio a queste due attrazioni e credevamo di far presto (già pregustavo di poter finire il mio The Leisure Seeker, di cui mi mancava l'ultimo capitolo). La visita all'acquario è stata abbastanza rapida, seppur super caotica: sembrava che tutto il Canada si fosse riversato a rimirare gli squali; per salire sulla torre siamo stati in piedi più di due ore. La fila fuori dall'ingresso è durata un quarto d'ora; nessuno ci ha avvisato che, una volta comprato il biglietto, ne avremmo trovata una chilometrica dentro: e solo per vedere Toronto dall'alto! Vabbè è andata, il libro lo leggo dopo cena, ora dobbiamosolo riprenderci dall'attesa di un ascensore più lunga della storia.

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