mercoledì 13 settembre 2017

Anatomia di un soldato


è un libro davvero particolare, Anatomia di un soldato di Harry Parker, uscito in italiano da Sur nella traduzione di Martina Testa. Racconta del giovane capitano inglese, Tom Barnes, che, come il suo autore, perde le gambe in seguito allo scoppio di una bomba in Afghanistan, e lo fa dando voce a una serie di oggetti di uso comune, uno stivale, una medaglia, un drone, una spora, una borsa, una bicicletta, uno specchio, uno zaino, una sega in sala operatoria, un rasoio… Ogni capitolo un oggetto, e questo, se da un lato richiede al lettore uno sforzo di attenzione in più, dall’altro rende al meglio la perdita di sé affrontata dal personaggio principale. Come non c’è continuità di punto di vista, non c’è un’ordinata sequenza temporale: Tom è impegnato in una ricognizione, poi è steso in un letto che non occupa come dovrebbe, poi è con i suoi commilitoni, poi riceve la visita di una ragazza che non riesce a trattenere le lacrime, poi sta partendo per la sua ultima missione. Nel romanzo compaiono i genitori di Tom, il fratello, il suo migliore amico, ma ci sono anche due ragazzi afgani, Latif e Faridun: il primo schierato con i guerriglieri, il secondo pesantemente minacciato da questi (entrambi andranno incontro a un triste destino). Sulla guerra è stata scritta una letteratura sterminata; Anatomia di un soldato rientra tra gli imperdibili di questo filone.

Harry Parker è un ragazzo con gli occhi chiari, lo sguardo intelligente, un grande sorriso. Si muove veloce con le protesi che non nasconde sotto pantaloni.

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