lunedì 29 gennaio 2018

La manutenzione dei sensi

all’inizio della Manutenzione dei sensi di Franco Faggiani, pubblicato da Fazi, incontriamo due persone chiuse al mondo: Leonardo, un giornalista cinquantenne che ha perso la moglie all’improvviso e prova verso di lei vaghi sensi di colpa, e Martino, il bambino con sindrome di Asperger che ha in affido temporaneo. Il terzo personaggio, la vulcanica Nina, deus ex machina della vicenda, in quanto è stata lei a chiedere al padre di accogliere in casa il minorenne conosciuto in istituto, fa l’osteopata a Boston. È un libro lieve nel senso migliore del termine quello di Faggiani: racconta con immediatezza il consolidarsi del legame tra Leonardo e Martino attraverso il comune amore per la montagna e delinea in modo credibile la condizione del giovane protagonista e le sue reazioni al mondo esterno. Martino è stato abbandonato dalla madre e il padre si è suicidato in carcere; Leonardo se ne occupa, senza eccessivo impegno, da quando ha otto anni; la diagnosi dell’Asperger non lo preoccupa fino a quando il ragazzo non va alle medie e viene bullizzato dai compagni di classe. Il padre affidatario decide allora di abbandonare Milano e trasferirsi con Martino in una casa isolata dalle parti di Cesana Torinese. L’incontro fondamentale sarà quello con Augusto, un contadino scontroso che prende subito a benvolere Martino, si fa aiutare con le mucche e valorizza il suo talento manuale affidandogli lavori di falegnameria. Più il tempo passa più i due cittadini diventano parte integrante della piccola comunità montana. Leonardo si concede qualche divagazione sessual-amorosa e a un certo punto la comparsa di una donna misteriosa fa temere un finale troppo favolistico, ma giustamente la signora così come era comparsa scompare. Dedicato alla piacevolezza del vivere e del prendersi cura degli altri.

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