sabato 13 gennaio 2018

l'intrepida

oggi mia sorella Maddalena compie cinquantasei anni. È sugli sci con il marito, dopo una settimana di lavoro a Zurigo e un colloquio con rettrice per un posto avanzato all’università. Viene dal Botswana, dove per vari giorni ha fatto campeggio libero in mezzo ai leoni. Non esagero: lei e Domenico, prima con una coppia di amici americani e poi senza di loro, hanno attraversato zone popolate solo da animali e dormito in una tenda sul tetto della macchina, senza un bagno, senza un telefono, con gli ululati delle iene come ninna nanna. A me da bambina, e da bambina ipertimida, mia sorella mi appariva un modello inarrivabile per il modo in cui affrontava i grandi (sempre a suo agio) e i maschi (presso cui riscuoteva successo senza sforzarsi). Aveva le sue fragilità: a volte si aggrappava a mio padre, pregandolo di non partire perché temeva per lui, ma questo rientrava nelle sue bizzarie e poi per papà stravedeva. Da grande osservo le sue prodezze con più distacco: bravissima Maddalena a sfidare se stessa insieme all’ardimentoso marito. Semplicemente, non fa per me.

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