venerdì 9 febbraio 2018

brutti brutti

se leggessi di meno e vivessi di più, mi arrabbierei di meno per i libri brutti, li considererei incidenti di percorso, non affronti personali. Pare che Virginia Woolf i libri brutti li buttasse dalla finestra (l'ho letto nel bel volume Virginia Woolf e i suoi contemporanei, una raccolta di testimonianze su di lei). Io dalla finestra non li posso buttare perché sto al quinto piano e sotto passano le persone (ora ci sono pure i ponteggi che rendono l'operazione più complicata). Mi restano il camino o il cassonetto. O abbandonare la lettura senza rodermi il fegato fino all'ultima pagina.

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