venerdì 23 febbraio 2018

Red Sparrow

l’invito a un’anteprima in lingua originale nel cinema sotto casa: un occasione da non perdere. Uscita di corsa da una riunione in rai in cui volavano coltelli, mi sono ritrovata su una poltrona dell’Adriano di fronte a un film di cui sapevo pochissimo: una storia di spie con Jennifer Larewnce. Un po’ troppo lungo e molto violento (i protagonisti sotto tortura subiscono scuoiamenti e percosse), Red Sparrow è uno di quei filmoni americani teso a ribadire la superiorità dell’imperfetta democrazia statunitense sullo spietato regime postsovietico. Il suo punto di forza è l’eroina Dominika. Nella tesissima scena iniziale la vediamo ballare al Bolshoi, mentre in un viale alberato di Mosca Nash, un agente della Cia, incontra la sua talpa a capo coperto.  Dominika ci fa prendere un colpo crollando a terra sotto il peso del ballerino che le piomba sulla gamba e Nash, avvistato dalla polizia in cerca di spacciatori, si salva con un’adrenalinica fuga tra le macchine. I due sono destinati a incontrarsi e a passare insieme a Budapest alcune notti appassionate tra un omicidio e l’altro, ma prima che questo avvenga deve entrare in scena il malefico zio di Dominika, un pezzo grosso dei servizi segreti russi che non vedeva l’ora di assoldare la nipote (ora che non può più ballare come manterrà se stessa e la madre inferma se non diventando una Red Sparrow, agente addestrata a sedurre, spiare e uccidere da una sadica Charlotte Rampling?).   Il regista è Francis Lawrence specializzato in film d’azione, il libro da cui è tratto l’ha scritto Jason Matthews, ex agente della Cia, e in italiano è uscito da Dea. Calarmi nei panni dell’irresistibile e indistruttibile Dominika si è rivelato un ottimo svago.  

2 commenti:

un|tipetto|impertinente ha detto...

volevoesseredominika? :)
anche i coltelli volanti alla riunione rai sono action! ahaha
me lo segno, come svago potrebbe piacere anche a me.

ah, mi presento qui per la prima volta (ho preso coraggio) ma sono quello che nel corso del 2017 ha letto con gusto tutti ma proprio tutti i post dall'inizio. ho preso nota di alcuni titoli di libri|film, ma soprattutto mi sono appassionato ai piccoli pezzetti di romanzo familiare, alle righe intime|ironiche di vita quotidiana :)

volevoesserejomarch ha detto...

che meraviglia questo commento! mi capita spesso di chiedermi perché continuo ad alimentare queste pagine, ma basta un commento e la domanda svanisce