lunedì 5 febbraio 2018

The Post

ambientato nel 1971, con grande cura per i particolari d’epoca (la redazione del giornale, le rotative, le manifestazioni di piazza), The Post, il nuovo film di Steven Spielberg parla dell’oggi: di un presidente che odia la stampa e delle donne al comando che vengono a stento tollerate. Solido (e prevedibile) filmone di denuncia, The Post s’incentra sulla pubblicazione Pentagon Papers, segretissimi rapporti sulla guerra del Vietnam, da parte del  New York Times prima e del Washington Post poi. Il ruolo di direttore di questo giornale è affidato a Tom Hanks, mentre la sua proprietaria, interpretata da Meryl Streep, deve uscire dal ruolo di signora dell’upper class (frastornanti i suoi cambi d’abito) per assumere quello di editrice (che ha ereditato dal marito suicida e ha esercitato più attraverso pranzi di rappresentanza che scelte dirimenti). Comunque sia, per fortuna c’è Spielberg a ricordarci cosa sono disposti a fare i governanti (democratici e repubblicani) pur di evitare un’“umiliazione” al loro paese.

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