domenica 18 marzo 2018

con Daniel Mendelsohn

l'incontro con Daniel Mendelsohn, pur nel vortice rumoroso dell'Auditorium, è stato davvero speciale. Elegantissimo, occhi azzurri guizzanti, si è molto divertito quando gli ho detto che nel ritratto che fa del padre ho ritrovato, pur con tutte le differenze, mio padre. Mendelsohn parla italiano perfettamente, ma da buon filologo ha preferito rispondermi nel suo meraviglioso inglese. Abbiamo parlato di padri e figli nell'Odissea, del suo amore per l'insegnamento, del corso con il padre come studente e poi della crociera fatta insieme poco prima che lui morisse. A microfono spento mi ha detto che quel particolare seminario su Ulisse è stato il migliore che lui abbia mai tenuto, perché i ragazzi, prima sconcertati poi entusiasti di avere tra i banchi il genitore del prof deciso a confutarne le tesi, erano a loro agio nell'esprimersi, si sentivano più coinvolti che mai nell'analisi del testo. Addentrarsi nella classicità con una guida così deve essere un'esperienza che cambia la vita.

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