martedì 6 marzo 2018

Cronaca di un'ultima estate


 romanzo d’esordio di Yasmine El Rashidi, giornalista e filmaker egiziana, Cronaca di un’ultima estate, pubblicato da Bollati Boringhieri nella traduzione di Costanza Prinetti, racconta tre estati nella vita di una donna che appartiene alla classe privilegiata e abita al Cairo: quella del 1984 in cui è bambina e suo padre sparisce all’improvviso; quella del 1998 in cui studia cinema e comincia a interessarsi di politica grazie al cugino comunista Dido, infine quella del 2014 in cui il padre ritorna senza dare spiegazioni e Dido langue in carcere dopo aver preso parte alla rivoluzione. Sullo sfondo sfocato la storia recente dell’Egitto: accadimenti il cui filo comune sembra essere l’indecifrabilità e la brutalità. “Nella vita, di base, agiamo tutti per paura”: in questa frase dello zio che la protagonista appunta sul suo diario, intitolato Appunti sulla sconfitta, c’è il senso di desolazione che connota l’atmosfera del libro. Poliziotti in borghese che si riconoscono dalle scarpe, persone portate via, prigioni in cui si tortura: la scrittura cerca di trasmettere memoria degli accadimenti e le case diventano rifugi, “capsule del tempo” in cui rintanarsi con i propri ricordi. Con voce sommessa ma chiara Yasmina El Rashidi descrive un paese invivibile.

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