domenica 15 aprile 2018

Forsennatamente Mr Foscolo

quando sbarca nel 1816 in Inghilterra, Ugo Foscolo ha trentotto anni e l’assillo di sembrare ricco per farsi prendere sul serio dai letterati del posto (assillo che non lo abbandonerà per tutti gli undici anni che passerà in questo paese, e che aggraverà molto la sua già compromessa situazione finanziaria). In Forsennatamente Mr Foscolo (La Nave di Teseo) Luigi Guarnieri conduce un’attenta analisi dell’ultimo e più drammatico periodo foscoliano. Ci mostra il poeta sempre più in affanno tra le proprie manie di grandezza, i debitori che lo inseguono, i familiari che contano su di lui, gli editori che lo sfruttano; ci racconta i suoi ultimi amori sempre circonfusi di pathos (“quando si incapricciava di una donna non conosceva misura nelle sue manifestazioni amorose; e tanto per cominciare, se la sua bella per un motivo o per un altro non voleva o non poteva corrispondergli, minacciava ripetutamente di ammazzarsi”); ci descrive i suoi problemi di salute (mali cronici, cadute da cavallo e altri incidenti lo minano fino a condurlo alla morte a soli quarantanove anni). Foscolo riesce a sperperare l’eredità della figlia illegittima, la povera Miss Floriana a lui affidata dopo la morte della nonna; a finire in prigione; a ridursi a uscire di casa solo la domenica (giorno in cui in Inghilterra non si arrestavano i debitori) e a doversi nascondere sotto falsi nomi.  Al suo modestissimo funerale assistono sei persone; anni dopo con gran pompa i suoi resti vengono trasportati a Santa Croce a Firenze. Guarnieri ama Foscolo ed è andato anche a Zante, la sua città natale a cercarne le tracce. Anche qui c’è poco su di lui: sfortunato davvero il notissimo autore dei Sepolcri.

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