mercoledì 25 aprile 2018

Loro 1

la prima parte di Loro, il nuovo film di Paolo Sorrentino, è incentrata sulle donne e sul sogno di Sergio Morra, un traffichino meridionale costruito sulla figura di Gianpaolo Tarantini e interpretato da uno scatenato Riccardo Scamarcio, di usarle come strumento per accostarsi al potere. Morra parte dal corrompere un politico locale, offrendogli una ragazza su un motoscafo, e poi decide di tentare il grande salto. Approdato a Roma con la compagna, anche lei priva di ogni scrupolo, recluta giovani avvenenti di ogni tipo per portarle nella villa sarda che ha affittato di fronte a quella dell'ex presidente del consiglio. "Lui", come viene chiamato Berlusconi nel film, è al momento inavvicinabile: sta cercando di riconquistare Veronica, che ha disgustato definitivamente con la storia con la minorenne napoletana. Silvio s'impegna a tener buona la moglie: si traveste da odalisca per farla ridere, le regala un enorme brillante, la porta in moto d'acqua, le fa comparire davanti Fabio Concato che le canta la loro canzone, ma gli basta gettare uno sguardo sulla barca piena di ragazze mezze nude di Morra per sentirsi struggere dal desiderio di abbandonare al suo destino l'ex bellissima che si trincera dietro libri pesanti e il sogno di impossibili viaggi in Cambogia con lui.  Invece di puntare al grottesco che c'è in Berlusconi e che è fin troppo facile evidenziare, Sorrentino va dritto alla berlusconizzazione dell'Italia, alla mutazione operata dai soldi che lui elargisce così facilmente. Corpi nudi che ballano in attesa di essere da lui notati e comprati. Dialoghi perfetti, grande stile, capacità di leggere il reale e trasformarlo in una visione. Perché non proporre subito la seconda puntata?

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