martedì 3 aprile 2018

Sentimi


In Sentimi, pubblicato da Frassinelli, Tea Ranno immagina un viaggio in treno verso il paese natale in Sicilia, un ritardo prolungato, un arrivo notturno, la nebbia e una folla di fantasmi che si accalca intorno all’autrice, decisa a farsi ascoltare. Una storia di gelosia e violenza origina una serie di racconti: se il nucleo del libro è la follia di Rosario che, dopo aver ucciso la moglie e l’amante, vorrebbe ad ogni costo eliminare anche il frutto di questa unione, la bambina con i capelli rossi che gli ricorda il tradimento subito, non meno peso hanno nel libro le vicende del laido prete che mette incinta una suora e poi esige che venga fatta abortire; del meccanico divorato dal senso di colpa per un incidente causato dalla propria superficialità; della sorella che si dispera per la crudeltà del fratello ai danni di suo marito e suo figlio; dell’usuraia che scrive lettere anonime; del litigioso che uccide ai piedi della statua della Madonna. Grazie alla bravura di Tea Ranno non c’è alcun effetto di affastellamento, le diverse storie convergono in una, lo stile resta fluido e avvincente.  Sentimi è anche un meta romanzo in cui si riflette sul ruolo di chi narra, tramandando il ricordo di vite oscure e un inno alla Sicilia e all’energia e al  coraggio delle sue donne.

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