lunedì 23 aprile 2018

Stoccolma II

giornata fredda, il Municipio ce lo troviamo davanti dopo il tentativo a vuoto di andare a Drottningholm in barca (i palazzi reali sono chiusi il lunedì). Si entra solo con visita guidata e la guida è una ragazza spiritosa che cerca di animare il gruppo che si trova davanti con quiz che cadono invariabilmente nel vuoto: quante persone entrano nella sala in cui ci troviamo la sera del Nobel? Quanto può costare affittare la sala? E il cibo per ogni invitato? Guardate il mosaico dorato: dov’è l’errore? Mattoncini rossi a vista, leoni veneziani, ampi spazi, la sala del consiglio comunale che si riunisce una volta ogni quindici giorni nel pomeriggio perché prima i consiglieri vanno al vero lavoro, una sindaca donna, 51 uomini e 50 donne. Quando il giro finisce, ci spostiamo su una barca che ci porta per un’oretta a vedere le ville dei ricchi svedesi, i prati in cui corrono e vanno a cavallo i ricchi svedesi.  Dopo il mercato coperto, che come i due terzi della città è in via di restauro; di fronte all’edificio storico ce n’è uno provvisorio in stile ikea che trabocca di salmoni e bistecche e dove si può mangiare ai tavolini o al bancone. Due acquisti per i figli e la giornata a Stoccolma si conclude. Ora in aeroporto in attesa del volo per Copenhagen dove staremo due notti.

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