mercoledì 9 maggio 2018

compagnucce

mentre sono presa dallo sprint finale in vista della due giorni di interviste torinesi, mi arriva su whatsapp un messaggio di una sconosciuta che mi chiede se ho frequentato una certa scuola elementare. Rispondo sì, lei mi manda una foto in cui riconosco la maestra Cucchiarelli e la mia amica Maria (ma non riesco a capire se sono quella tristanzuola in piedi di lato o quella più sorridente seduta in prima fila), e mi chiede se voglio aderire a un gruppo su whatsapp. Rispondo di sì senza pensarci e per tutto il giorno mi trovo il telefono inondato di messaggi: si fa la caccia alle non identificate, ci si scambiano foto recenti e relativi complimenti, si organizza una cena. La bionda Maria, l'unica di cui mi ricordi, non compare, e presto il mio interesse per la vecchia foto si spegne. Voglio solo uscire dal gruppo compagnucce elementari e dalle sue notifiche a raffica. Lo faccio. Poteva essere un modo per trovare nuove amiche.

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