mercoledì 16 maggio 2018

il dado da brodo

non so se uno scrittore maschio potrebbe mai arrivare a definire un suo libro un dado da brodo, so che l'islandese Ava lo ha fatto. Ingannevole donna: mi parla in inglese e a fine intervista rivela un perfetto italiano reso solo un po' strano dalla mancanza di pratica. Capelli rossi, pelle bianchissima, grandi occhi blu e risposte che gettano luce sul suo Hotel Silence, un libro fatto di suggestioni più o meno misteriose.  In alcuni punti non l'ho capita e i sottotitoli sono lacunosi. Se ne accorgerà qualcuno? Incontro prezioso e mi ha promesso che al prossimo romanzo verrà a casa mia e parleremo in italiano.

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