lunedì 14 maggio 2018

Il giovane Karl Marx

Raul Peck è un regista haitiano sessantacinquenne e il ritratto che dà di Marx nel suo Il giovane Karl Marx è quello di un giovane studioso appassionato, di un ragazzo innamorato della moglie Jenny e molto legato all’amico Friedrich Engels. Visto in lingua originale il film è un continuo passaggio da una lingua all’altra: si parte in tedesco, poi Marx deve scappare a Parigi, e da lì c’è il passaggio in Inghilterra per convincere la lega dei Giusti a convergere nel neonato comunismo. Lui barbuto e sorridente, legge, scrive, gioca a scacchi, si fa gran bevute e scappa da polizie varie; Jenny, senza lamentarsi e senza rimpiangere il suo passato agiato, si arrabatta con le due figlie e i soldi che non ci sono. Intanto Engels fa arrabbiare il padre, ricco industriale, schierandosi dalla parte degli operai che protestano, e cerca di conquistare una bella e combattiva irlandese. Sicuramente non destinato ad entrare nella storia del cinema, anzi più vicino ai vecchi sceneggiati di una volta, Il giovane Karl Marxha il pregio di evocare una stagione di grandi lotte e di grandi speranze. L’uomo che sognava la rivoluzione, e ne costruiva i presupposti teorici, resterebbe molto male a vedere le società europee di oggi in cui prosperano le disuguaglianze.

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