domenica 20 maggio 2018

Loro 2

meno provocatorio e dirompente di Loro 1, il secondo capitolo della saga berlusconiana di Paolo Sorrentino ci mostra un Cavaliere che segue il consiglio di un suo socio in affari e compra sei senatori per far cadere il governo e riprendersi con le elezioni la poltrona di presidente del consiglio. Prima, per galvanizzarsi, telefona a una signora a caso e usa tutte le sue doti di persuasione per venderle una casa ancora da costruire. Il problema è che, vinta la sfida con se stesso, Berlusconi-Servillo ha di meglio da fare che partecipare a riunioni nazionali e internazionali: finalmente le ragazze che Tarantini-Scamarcio gli ha portato in Sardegna lo hanno raggiunto e lui non smetterebbe mai di guardarle esibirsi in balletti studiati apposta per lui e ridere alle sue barzellette. Quando va a Casoria, alla festa della diciottenne Noemi, Veronica decide che è arrivato il momento di fare la valigia e i due si fronteggiano in un’amara ricapitolazione delle tappe del loro matrimonio. Lui le chiede dov’è finita la ragazza allegra e piena di vita che ha sposato, lei lo accusa di essere solo un venditore menzognero. Non c’è Ruby nel film, e sicuramente la realtà di un politico puttaniere e bugiardo all’ennesima potenza supera la rappresentazione sorrentiniana. I due film hanno il pregio di restituirci l’immagine di un personaggio davvero grottesco e del grottesco paese che ancora soggiace al fascino dei suoi soldi e della sua ostentata buffoneria.

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