domenica 6 maggio 2018

Nel cuore della notte

 “Una coppia è un mistero ridicolo”, è questa la conclusione a cui arriva Marco dopo aver pazientemente ascoltato il racconto che uno sconosciuto gli fa nel corso di una notte su una corriera traballante diretta a un vulcano. Il giovane è in vacanza con Chiara, la sua fidanzata: stanno facendo il viaggio dopo la laurea e la decisione di prendere un mezzo locale li costringe a una gita estenuante che si offre come spazio per una narrazione conradiana. Mentre Chiara dorme, l’italiano mezzo ubriaco descrive le tappe della sua storia d’amore con Anna: l’ha conosciuto quando era ancora un ricco liceale che si vergognava del padre banchiere, si sono amati, l’ha messa incinta, sono andati a vivere insieme, hanno perso la bambina per una malattia fulminante, si sono lasciati, lui si è buttato sul sesso trovato in rete sperimentandone innumerevoli varianti, si sono rivisti, si sono ripresi, li ha fatti crollare di nuovo l’ostracismo del partito del No (chiaro riferimento ai cinque stelle) di cui lei è diventata deputata a causa di un video hard che li riguarda. E se lo sconosciuto e la donna molto più saggia di lui a cui è così legato fossero solo una proiezione dell’io narrante, spaventato da quello che la vita ha in serbo per lui? Rossari, lettore e traduttore appassionato, scrittore inventivo nel romanzo Nel cuore della notte, pubblicato da Einaudi, si diverte a mescolare le carte: c’è tanta letteratura in queste pagine, tanto cinema (il pluricitato Paris, Texasdi Wenders in cui Harry Dean Stanton parla con Nastassja Kinski del loro passato dietro al vetro di un peep show) e qualche concessione alla desolante attualità politica.

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