giovedì 28 giugno 2018

pazza di Paolo Giordano

sarà stato qui un quarto d'ora: cinque minuti serrati di intervista, non chiacchiere, ma chiavi di lettura, luce su punti che mi erano rimasti oscuri leggendo il suo libro. Una faccia, un'espressione che mi hanno spinto ad osare un primissimo piano (venuto benissimo). Gli ho detto che mi piace come scrive, ma che secondo me sta evitando il suo vero soggetto, si sta nascondendo dietro i suoi personaggi. Gli ho detto (intervistatrice temeraria? lettrice molesta alla Stephen King?) cosa dovrebbe scrivere secondo me, si è schermito; era già quasi giù per le scale, mi ha sorriso, mi ha detto, ci penserò (non lo ha detto tanto per dire).

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