giovedì 14 giugno 2018

di stanchezza in stanchezza

non ho fatto in tempo a riprendermi dalla fatica delle Tremiti che mi è toccata la serata a casa Bellonci (più riposante scalare un monte insieme a cento ragazzini che pescare ospiti per la diretta facebook in un appartamento stipato di persone che bevono mangiano chiacchierano). Il tutto con il figlio in fase recriminatoria (perché non lo finanzio come vorrebbe, perché non gli riempio il frigo come vorrebbe, perché non lo lodo come vorrebbe) e una fila di scrittori che preme alle porte. Oggi dopo la puntualissima Bonvicini delle quattro, ho fatto l'esperienza di aspettare Marianne Jeaglé che doveva arrivare all'aeroporto alle cinque fino alle sette e mezza: lei deliziosa e il suo libro sugli ultimi due anni di Van Gogh molto interessante, ma sbarellavo dalla stanchezza. E fa un caldo...

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